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Uno Sticker come Esca

23 luglio 2018

A maggio Italian Linux Society ha ricevuto invito a partecipare all’edizione 2018 di Campus Party Italia, evento sull’innovazione e la creatività digitale presso Fiera Milano, e dopo qualche iniziale perplessità – dovuta soprattutto all’impegno di presidiare lo spazio per diversi giorni – mi sono organizzato insieme a qualche amico con un roll-up, un monitor, qualche sticker ed uno zaino di magliette nerd.

Tra giovedi 18 e sabato 21 luglio abbiamo avuto il piacere di condividere lo spazio con la delegazione di End Summer Camp (l’evento di fine estate cui ho partecipato per la prima volta lo scorso anno, e presso cui nel 2018 intendo tornare con anche un paio di interventi) e con quella di Mittelab, l’hackerspace di Trieste, simpatico manipolo di smanettoni goliardi. Sabato ho persino tenuto un talk, destinato a rilanciare l’appello 1% (con tutte le sue implicazioni) pubblicato da Italian Linux Society qualche tempo fa, eccezionalmente partecipato e, almeno apparentemente, di ispirazione per diversi degli operatori che hanno assistito.

Nel corso della permanenza, benché ci siano stati numerosi momenti morti di scarsa affluenza, abbiamo avuto modo di attaccar bottone con tutti coloro che si sono avvicinati per prendere un adesivo o hanno tentennato leggendo lo striscione. Così facendo abbiamo intercettato:

  • svariati universitari, alcuni già coinvolti in gruppi studenteschi linuxari ed altri no. Tutti sono stati indottrinati sull’importanza di mantenere un “presidio linuxaro” all’interno delle università, organizzando incontri, corsi, sportelli di assistenza, o più semplicemente sfruttando gli spazi degli atenei per il Linux Day;
  • altrettanti giovanotti pre-universitari (studenti delle superiori), cui è stata inculcata l’idea che Linux e l’opensource sono ottimi canali per apprendere cose nuove, sia per piacere personale che in previsione di una eventuale occupazione nel settore IT;
  • professionisti di vario tipo, tutti accomunati dall’essere utilizzatori di Linux. Programmatori e sistemisti, ovviamente, ma anche – tra gli altri – un designer che abitualmente lavora con Gimp e Blender, un giornalista, ed un paio di operatori nel settore hardware che hanno abbracciato il movimento open hardware;
  • Jon “maddog” Hall, uno degli ospiti d’onore del Campus, pioniere dell’informatica moderna e del movimento freesoftware, inesauribile fonte di aneddoti bizzarri sulle tecnologie digitali degli anni ’70 e su Richard Stallman

Tutto sommato, e visti gli evidenti limiti della manifestazione (incentrata su tematiche abitualmente etichettate come “fuffa” dai tecnici del settore), devo ritenermi soddisfatto dell’esperienza. Determinante per questa mia personale conclusione sono proprio i suddetti limiti, o per meglio dire il fatto che un evento del genere attira un pubblico eterogeneo, diverso dal solito pugno di smanettoni duri e puri cui siamo altrove abituati, e c’è dunque modo di incontrare persone che difficilmente si sarebbero potute incontrare altrove. Cosa utile sia per dare un senso ed uno scopo al movimento di propaganda softwareliberista – il cui spirito da anni va scemando, in virtù della progressiva implosione dei gruppi di attivisti locali – che per avvicinare e stimolare potenziali nuovi volontari.

Non so se parteciperò al prossimo Campus Party, ma probabilmente asseconderò altri inviti per eventi trasversali e non necessariamente di stampo tecnico. Tanto oramai il roll-up ILS ce l’ho e qualche sticker da usare come esca l’ho avanzato, tanto vale sfruttarli.

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Non e’ il Pirelli

28 dicembre 2011

Come ogni fine dell’anno iniziano a spuntare nelle edicole (e nelle cronache) i calendari per l’anno successivo, ed in questo post introduco una novita’ che per lungo tempo ho tenuto nel cassetto, di cui forse ho in passato fatto rapidissimo cenno su questo blog, e che, approfittando delle festivita’, mi sono finalmente deciso ad implementare e pubblicare. Ovvero: il calendario degli eventi linuxari in Italia.

Benche’ ancora imperfetto, e soprattutto privo di foto di donnine succintamente vestite, l’intento dell’iniziativa e’ quello di tenere traccia delle varie attivita’ pro-linuxare che nel corso dell’anno si svolgono nel Bel Paese, aggregarle e riesporle. Sia per dar loro maggiore visibilita’ che per avere una idea un poco piu’ chiara di cosa si fa (e dove) oltre al solito Linux Day di ottobre. Gli annunci degli eventi vengono pescati dal Planet di LugMap.it, per ora a mano ma nel prossimo futuro spero in modo un pochino piu’ automatico, e riscritti in un file simil-CSV (ovviamente pubblico) da cui viene generata una mappa ed una tabellina del mese corrente, quello passato e quello futuro. Prossimamente mi ingegnero’ per mettere insieme un widget web embeddabile simile a quello gia’ esistente per i LUG.

Gia’ ad agosto ho iniziato ad estrapolare gli annunci degli eventi dal feed dell’aggregatore, e posso iniziare a fare almeno tre considerazioni.

La prima e’ la conferma di quanto precedentemente notato in merito al grado di partecipazione ed azione dei gruppi italiani. Sebbene le suddette tabelline mensili potrebbero risultare come un messaggio positivo, in quanto molte – quasi la meta’ – sono le caselle colorate che indicano i giorni in cui da qualche parte si e’ svolta o si svolgera’ una attivita’, e’ anche vero che i nomi che ricorrono son sempre gli stessi (neppure una frazione dei 190 attualmente indicizzati nella LugMap), e comunque in numero irrisorio rispetto appunto alla quantita’ di potenziali animatori della vita linuxofila nazionale. Insomma: qualcosa si fa, ma solo pochi lo fanno.

Per dovere di cronaca va detto comunque che solo 114 sono i LUG / associazioni / gruppi informali che al momento prendo in considerazione per l’analisi e l’estrazione degli annunci, ovvero quelli che rientrano entro i termini per l’inclusione in Planet LugMap. In breve: quelli che hanno un feed RSS valido sul proprio sito. E qui veniamo alla seconda considerazione. Su 190 enti schedati, 76 non sono stati in grado di adottare mezzi di divulgazione consoni. O meglio: molti di questi 76 usano un wiki (nella maggior parte dei casi, MediaWiki) come piattaforma principale, altri si appoggiano ad accrocchi PHP fatti in casa o su CMS obsoleti cui manca l’esportazione RSS, tutti strumenti di publishing forse comodi ma decisamente inadatti per permettere la propagazione dei propri contenuti su aggregatori (web e non) e collettori di notizie. Le probabilita’ di raggiugere un pubblico che vada anche di poco al di la’ del solito giro di amici e simpatizzanti sono nulle. Per i casi speciali (ad esempio: l’adozione di piattaforme di blogging opportune e la presenza di feeds validi, ma che per un motivo tecnico o per l’altro non sono ancora stati inclusi nell’insieme di riferimento di Planet LugMap) ho gia’ provveduto a mandare segnalazioni e periodicamente torno ad insistere sul tema coi recidivi, ma almeno un terzo del totale risulta sempre tagliato fuori da ogni sforzo di raccolta.

E – terza considerazione – pure laddove riuscissi a collezionare e vagliare le news di ogni singolo gruppo italiano comunque non andrei molto lontano, in quanto la maggior parte delle segnalazioni vengono pubblicate il giorno prima dell’evento, massimo con due giorni di anticipo. In principio lo script di sincronizzazione del sito online con il repository git di origine, nonche’ la rigenerazione del feed di Planet LugMap, avveniva una volta al giorno, piu’ precisamente alla sera; sono stato indotto ad eseguirla ogni tre ore, durante tutto l’arco della giornata, appunto per aumentare le probabilita’ di riuscire ad indicizzare un evento prima che esso si manifesti, ma ovviamente questo incide solo marginalmente sulle probabilita’ di intercettare del pubblico interessato entro un intervallo cosi’ breve di tempo. Anche questo fattore, tra gli altri, delinea la scarsa attenzione prestata al coinvolgimento di membri esterni alla solita combriccola di amici ed alla divulgazione presso i curiosi: decisamente non e’ possibile pretendere che magicamente un cittadino della propria citta’ che vorrebbe saperne qualcosa di piu’ su Linux venga informato di una attivita’ pubblica entro 24 ore ed in tali 24 ore riesca pure ad organizzarsi per partecipare.

Nel prossimo periodo conto di migliorare Calendar LugMap, ma soprattutto di promuoverlo sull’Internet italiana chiedendo la collaborazione di bloggers e LUG consenzienti. Ovviamente per potenziare i canali comunicativi della nostra community, ma anche – non lo nascondo – per indurre qualcuno a porsi qualche domanda e a cercare di perfezionare un poco i canali comunicativi propri.

E presto o tardi pensero’ anche alle donnine poco coperte…