Amici e Conoscenti

14 aprile 2018

Devo confessare di essere sorpreso dai risultati della campagna Public Money Public Code, lanciata qualche mese fa da FSFE e a tutt’oggi promossa e sostenuta. Non tanto per gli esigui numeri raggiunti (17000 firme in tutta Europa. Vale a dire: meno di nessuno), a questo ero già abbondantemente preparato ed anzi non mi aspettavo nessun altro esito. I burocrati di Bruxelles possono serenamente continuare ad ignorare il tema “software libero nella pubblica amministrazione”, il quale, come nuovamente dimostrato in modo empirico, non ha alcun peso politico.

Semmai, sono colpito dall’imbarazzante partecipazione italiana. E sì che i miei compatrioti solitamente non si tirano indietro quando c’è da indignarsi, da protestare contro gli sperperi di pubblico denaro, e da far sentire la propria voce usando lo strumento più comodo possibile. Di seguito, i numeri della partecipazione per i Paesi con almeno 200 firme (estrapolati da questa pagina):

  • Germania: 3704
  • Francia: 1566
  • Spagna: 1358
  • Non Definito / Fuori EU: 877 (dato aggregato)
  • Italia: 678
  • Olanda: 677
  • Regno Unito: 433
  • Belgio: 315
  • Svezia: 291
  • Portogallo: 251
  • Austria: 239
  • Danimarca: 207

Il numero più eloquente: l’Italia ha avuto un impatto pari a quello dell’Olanda (!). Meno di metà di Spagna o Francia. Il confronto con la Germania, poi, non regge affatto.

Mi piacerebbe pensare che finalmente in molti abbiano preso coscienza di quanto le raccolte firme siano non solo inutili ma anche dannose e controproducenti, e consapevolmente abbiano deciso di disertare questa ennesima chiamata, ma temo che la realtà sia un’altra. Ovvero: i già poveri canali di comunicazione interni alla community sono persino peggiorati negli anni. Per non parlare di quelli rivolti all’esterno, che di fatto non sono mai esistiti.

“Ma io non lo sapevo” è una delle frasi che più spesso mi sento rispondere quando illustro una qualche iniziativa, o argomento un proposito rifacendomi a fatti ed eventi che dovrebbero essere noti a tutti coloro che pretendono di dichiararsi parte della cosiddetta “community”. Iniziative, fatti ed eventi che abitualmente transitano su mailing list pubbliche di connessione e coordinamento (che di fatto si sono ridotte a due: quella del Linux Day nazionale e quella WiiLDOS), e/o di cui si fa menzione sul sito e sulla newsletter ILS, insomma in un modo o nell’altro messi all’attenzione di chi dovrebbe almeno minimamente sforzarsi di sapere cosa succede nel suo settore d’interesse. Ma se manco “noi” facciamo questo sforzo, e dunque non siamo in grado di intercettare, raccogliere, elaborare le comunicazioni rivolte a noi stessi, difficilmente si può pretendere che lo faccia qualcun altro al di fuori della ristretta cerchia di amici e conoscenti.

Con buona pace della velleità alla divulgazione (divulgare a chi, se non siamo capaci manco di parlare a noi stessi?) o del presunto impatto istituzionale di un pugno (scarso, infinitamente scarso) di persone.

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Una Risposta to “Amici e Conoscenti”


  1. […] Amici e Conoscenti #:free open source software ::: MadBob […]


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