Invento

2 gennaio 2017

Anno nuovo, post nuovo. Come da tradizione.

La premessa di fondo è che tutte le previsioni di cambiamenti e rivoluzioni avanzate lo scorso anno si sono avverate: ho cambiato lavoro (o meglio: ho aperto partita IVA individuale. Di fatto faccio sempre la stessa cosa, l’unica che più o meno sono capace a fare: programmare), ho cambiato alcuni aspetti della mia vita privata, e progressivamente sto cambiando il mio approccio nei confronti del supporto e della promozione filo-linuxara.

Nel corso del 2016, scarso di attività ma ricco di riflessioni ed analisi, ho avuto qualche illuminazione determinante per la mia visione del mondo softwareliberista e dei fattori che, a dispetto di quelle che sono le più comuni percezioni (troppo spesso obsolete e scorrelate dalla realtà attuale), meriterebbero una maggiore attenzione. Il macro-tema della sostenibilità è emerso in modo preponderante, e con esso il ruolo del mondo professionale, e non da meno è l’attenzione verso le nuove generazioni di smanettoni, molto più avvezze all’opensource di quanto non si pensi (grazie anche ai fenomeni Arduino e RaspberryPi) ma costantemente contese dai colossi digitali in cerca di competenze da recintare nei rispettivi walled gardens. In virtù delle conclusioni cui sono arrivato, per il 2017 ho messo insieme un elenco di iniziative (o anche semplici ritocchi, minori ma mirati) volte a mettere alla prova, sul campo, tali assunti. Cose come la cortocircuitazione tra scuola e impresa, per tentare di convogliare risorse intellettuali al nostro tessuto produttivo.

Per il resto…

Anche quest’anno non sono riuscito a smanettare quanto avrei voluto su sperimentazioni parallele, idee e prototipi (di cui la mia lista personale si allunga sempre più), come ogni anno confido di recuperare in quello successivo, e per il 2017 non sarò da meno. Considerata anche la mia nuova ed inedita posizione di “imprenditore di me stesso”, ho un paio di progetti che varrebbe la pena esplorare non solo per spirito hacker ma anche, perché no, per fini commerciali.

A tal proposito: a breve, per esigenze burocratiche, mi dovrò attrezzare per la fatturazione elettronica, e sto cercando di capire se e come posso entrare nel MEPA, il catalogo dei fornitori per le pubbliche amministrazioni. L’intento, risorse permettendo, è quello di fornire prodotti e servizi basati su software libero agli enti pubblici, ed in particolare alle scuole, andando in diretta competizione coi fornitori di soluzioni proprietarie. Essendo da solo non conto di avere un impatto significativo, ma anche in questo caso vorrei empiricamente provare questo approccio – basato non già sulla promozione teorica e divulgativa, ma sull’assistenza commerciale – per vedere se e come funziona.

Negli ultimi sei mesi, un po’ per necessità ed un po’ per opportunità ho rinnovato gran parte del mio hardware, con un nuovo PC, un nuovo smartphone e qualche altro gadget. Non mi capita spesso di fare acquisti (il precedente smartphone, ad esempio, è durato quasi sette anni), ma ogni tanto è necessario aggiornarsi e sono lieto di iniziare il 2017 con una dotazione efficiente.

Insomma: per l’anno che verrà mi sento ottimista e fiducioso. Tanto quanto, contrariamente al 2016, ora mi sono inventato qualcosa da fare.

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Una Risposta to “Invento”

  1. maupao Says:

    Bene! Un grosso augurio di buon lavoro allora!


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