Qualcosa di Completamente Diverso

2 gennaio 2016

Già da qualche iterazione nel mio oramai consolidato post di inizio anno annuncio spesso cambiamenti e rotture più o meno drastiche col passato. Che quasi sempre avvengono, anche se hanno un impatto molto più contenuto di quanto preventivato. Sembra sempre che cambi tutto per non cambiare niente. E dunque? Dunque, cambiamo di nuovo: forse in verità non cambia niente, ma almeno non ci si annoia.

Sul piano professionale, una serie di circostanze mi impongono una svolta. Ancora non so in che direzione, ma di sicuro non posso procedere per la stessa strada percorsa nell’ultimo anno. Potrei seguire un sentiero parallelo o prendere una netta deviazione? Sta di fatto che la soluzione più scontata, ovvero quella di tornare indietro, non è al momento contemplata (che è già un gran successo, visti i precedenti).

Anche sul piano personale gli eventi presto mi costringeranno ad alterare la mia routine, e non mi resta che sperare che tale alterazione sia quanto meno invasiva possibile. Su questo fattore, ahimé, ho scarso controllo e ridotta capacità di scelta, dunque resta una delle incognite più grandi sul medio periodo.

Infine sul piano linuxaro (che forse è quel che maggiormente interessa i miei lettori, al di là delle farneticazioni sui fatti miei) sto deliberatamente scegliendo di cambiare strategia.

Il quinquennio in chiusura è stato dedicato, in modo più o meno esplicito e diretto, ad un approccio “comunitario”; la via ideale per il sostegno e la promozione del software libero doveva passare per il sostegno e la promozione della nutrita comunità locale di Users Groups, da cui dipende e deve dipendere la relazione locale con il pubblico, le scuole, le imprese, la pubblica amministrazione. In questo senso sono andate le progressive attività di stabilizzazione di un coordinamento nazionale per il Linux Day, di restaurazione e potenziamento della LugMap, il collettore di eventi locali, gli stimoli ad interagire con le realtà locali (col pretesto del Linux Day, o del Document Freedom Day, o di una birra al bar), alcuni viaggi che mi sono sobbarcato su e giù per l’Italia e qualche altro spunto. I risultati misurabili? Il numero di Linux Day diminuisce ogni anno e tra quelli che resistono diminuisce il pubblico, il riscontro dei gruppi locali in merito ad ogni iniziativa proposta è quantificabile in una scala compresa tra “nullo” e “irrilevante”, continua ad essere totalmente assente qualsiasi genere di supporto operativo, e più in generale tristemente devo constatare un processo di “grillizzazione” del movimento di propaganda freesoftware, non più alimentato da iniziative operative e tangibili ma da iniziative finalizzate al mero raccoglimento di facile consenso individuale. Morale: il piano è stato fallimentare. Vuoi per mia incapacità, o vuoi perché il suo fallimento era predestinato ma ingenuamente ci ho sperato. Non resta che prenderne atto, e adottare un nuovo piano.

Quale nuovo piano? Ci sto pensando, ed ho qualche mezza idea.

Di certo non abbandonerò di punto in bianco ogni attività rivolta alla community di promozione locale – un poco per inerzia, un poco per incurabile ottusità ed un poco per “dovere istituzionale” – ma per il 2016 ho già previsto una dimezzamento nella frequenza della newsletter di ILS che passerà da mensile a bimensile (un segreto: ho avviato quella newsletter al solo scopo di smettere di procrastinare l’implementazione delle varie idee e campagna divulgative in programma, avendo una scadenza fissa mensile entro cui dovermi inventare qualcosa da scrivere mi sono auto-costretto ad accelerare sull’attuazione. Ridurre le uscite vuol implicitamente dire ridurre le attività) ed una riduzione del mio impegno rivolto al coordinamento del Linux Day. Non perché non ne abbia più voglia, ma perché sento che ci sono modi più produttivi ed efficienti di agire in favore de La Causa.

Il cambiamento e la mancanza di solidi riferimenti sta diventando la mia condizione abituale. Ma ne sono intimamente contento: a 32 anni suonati ne sono ancora in grado.

2 Risposte to “Qualcosa di Completamente Diverso”


  1. […] Non so da voi ma qui c’è parecchia nebbia e si vede poco, anche per via del debug, ma io ce la metto tutta: ecco cosa ho visto nel Web. Qualcosa di Completamente Diverso solo pessimismo? ::: MadBob […]


  2. […] ha toccato. Esso in qualche modo risponde alla mia intima ricerca di un obiettivo e di un metodo, emersa ad inizio anno (e prima ancora in occasione dello scorso Linux Day), e benché tale risposta non sia esaustiva […]


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