Il Piano B

1 gennaio 2013

In alto si soffre di vertigini

Poiche’ le profezie Maya non si sono avverate, anche quest’anno vi tocca leggere il mio tradizionale post di inizio anno.

Come piu’ o meno pronosticato 365 giorni fa il 2012 e’ stato un anno di cambiamenti, alcuni preventivati ed altri decisamente inaspettati.

Da maggio sono membro del Direttivo di Italian Linux Society, e benche’ buona parte di questi ultimi sette mesi li abbia impiegati appresso alla ConfSL e al Linux Day (nel primo caso buttando letteralmente tempo e risorse, nel secondo ottenendo risultati assolutamente sub-ottimali), nonostante le difficolta’ diplomatiche e politiche nel doversi relazionare con Consiglieri a volte assenti e a volte apertamente ostili, e malgrado il fatto che da due mesi abbia un lavoro a tempo pieno che ha rapidamente gettato lo scompiglio nella mia agenda, qualcosa lo sto combinando. Il nuovo linux.it e’ in lavorazione – adesso, con un ritardo clamoroso dettato appunto dai rapporti non sempre cordiali coi colleghi in Direttivo – e conto di vederlo online tra gennaio e febbraio, insieme alle innovazioni che contiene e ad altre novita’ minori che fanno parte del primo pacchetto di iniziative volte a puntellare la posizione dell’associazione e la rilevanza della community linuxara nel suo complesso. Inutile dire che il lavoro da fare in questo contesto e’ ancora tanto, tantissimo, ma qualche microscopico e vago segnale positivo lo sto gia’ percependo.

Come detto adesso ho un lavoro stabile, che era la grande incognita di fine 2011. Faccio il webmaster per Arduino. Mestiere decisamente interessante, ricco di spunti e stimoli, ma anche assai impegnativo ed energivoro che, tra task di routine ed occasionali emergenze operative nei giorni e negli orari piu’ disparati, assorbe la stragrande maggioranza del mio tempo. Questo mi sta progressivamente inducendo a soppiantare parte delle mie attivita’, in primis quelle da freelance improvvisato, ma sta andando anche a discapito del mio impegno locale con Officina Informatica Libera e, piu’ in generale, di quasi ogni mia iniziativa. Da tanto tempo non avevo una occupazione full-time da ufficio, avevo scordato quanto fosse distruttiva nei confronti della vita personale, e dovro’ metterla in conto nella pianificazione.

A parte questi due macro-eventi, che hanno segnato in modo determinante l’anno appena trascorso e avranno massicce ripercussioni nel prossimo, a margine posso aggiungere che il 2012 e’ stato l’anno delle cattive compagnie. Progetti non realizzati, promesse non mantenute, impegni non assolti e capricci non fondati hanno accompagnato gli ultimi 12 mesi, procurandomi grosse incazzature, grossi problemi, ma anche grosse prese di coscienza sui parametri di valutazione di cose e persone. In un modo o nell’altro questa e’ una lamentela che quasi ogni anno espongo, ma anche alla luce delle sopra citate considerazioni sulla drastica diminuzione del mio tempo disponibile (e buttabile) penso che dovro’ rapidamente darmi una regolata su questo aspetto. Un poco alla volta sto imparando a dire ogni tanto di “no”, per affrontare una parte delle faccende, ed un poco alla volta sto costruendo un consenso utile ad affrontare l’altra parte.

Spero che queste nuove virtu’ mi aiutino a gestire un 2013 che prevedo denso di difficolta’ e prove. Sul piano professionale, istituzionale e privato. Alcune gia’ so che non riusciro’ a superarle, l’importante e’ farsene una ragione e non incaponirsi – o meglio, non sperperare piu’ risorse di quelle a disposizione. Altre dovro’ superarle ad ogni costo, pena l’annullamento di svariati sforzi passati. A tal pro ho passato le ultime ore a stendere un cronoprogramma di massima su cosa e quando fare nei prossimi mesi: non mi aspetto di rispettarlo alla lettera, e’ ovvio che ci saranno imprevisti e slittamenti, ma il fatto di sapere in quale direzione andare mi aiuta ad individuare piu’ facilmente i rispettivi “Piani B”.

Perche’ “Piano B” sara’ la parola d’ordine del 2013. Nell’anno dei grattacapi sara’ importante avere delle vie d’uscita. Ed un pizzico di fortuna.

In chiusura, oltre ai consueti (e scontati) auguri, il proposito di bloggare un poco piu’ spesso: gli argomenti degni (e indegni) di essere trattati non mancano, i commenti personali neanche, e la voglia di dire la mia neppure.

Una Risposta to “Il Piano B”


  1. […] nazionali che hanno ripreso la manifestazione ed il suo contenuto. Della mia roadmap personale stesa lo scorso capodanno solo un sottoinsieme minimo di azioni hanno visto una qualche applicazione ed implementazione, e […]


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