Hic Sunt Dracones

4 luglio 2011

Settembre 2010. Per la prima volta ho menzionato il caso LugMap su questo blog, stendendo un completo report sul lavoro che e’ stato svolto nel tentativo di rinnovare quello che e’ uno strumento essenziale per la community linuxara italiana ma che allo stesso tempo verteva in condizioni critiche. Il lavoro vero e proprio di revisione e’ stato relativamente moderato ed ha richiesto solo qualche giorno di impegno, ma molte altre discussioni, telefonate ed incontri sono stati necessari per far entrare nella testa di Michele Dalla Silvestra, presidente di Italian Linux Society (detentrice ufficiale della LugMap ufficiale), la disponibilita’ di una alternativa fatta e finita da mettere al posto dell’esistente martoriata piattaforma. Al secolo mi auguravo che la migrazione tra il vecchio sito, non aggiornato e chiuso tra le quattro mura di ILS, fosse messo online entro il Linux Day 2010, ma ovviamente mi illudevo.

Ottobre 2010. L’indicizzazione spontanea dei Linux Day operata sull’apposito sito ha messo in luce quanto i contenuti della vecchia LugMap fossero totalmente obsoleti e fuori dalla realta’: almeno 13 sono risultati i LUG che mancavano e che sono stati identificati incrociando le informazioni, quasi il 10% del totale dell’epoca. Ma neanche questo allarmante ed oggettivo dato ha aiutato ad accelerare i tempi per la pubblicazione del nuovo sito. Ci siamo limitati ad effettuare l’oramai classico giro di “ispezione” dell’Internet italica per verificare che tutti i partecipanti alla manifestazione nazionale avessero pubblicato notizia dei rispettivi eventi locali sulle rispettive homepage, ed abbiamo approfittato della perlustrazione per arricchire di nuove informazioni il repository.

Gennaio 2011. Dopo altri tre mesi di mail non abbiamo ottenuto nulla. Vani sono stati gli appelli al coinvolgimento di un tecnico interno ad ILS affinche’ svolgesse il poco lavoro richiesto sui server per migrare il sito, nonostante siano stati forniti scripts automatici e precise quanto semplici istruzioni. A volte non ricevevamo risposta alcuna, altre volte critiche su minuscoli ed assolutamente trascurabili dettagli che venivano presentati come ottime giustificazioni per posticipare ulteriormente la migrazione. Ad un certo punto mi sono alterato al punto di pensare di forkare la piattaforma su un nuovo sito, cosa che peraltro ho fatto; ma prima che potessi rendere pubblica la cosa il buon Andrea Gelmini – da sempre primo artefice della grande rivoluzione cartografica linuxofila – mi ha fatto desistere promettendomi di portarmi in gita. Fu’ cosi’ che andammo insieme a trovare Marco D’Itri, sistemista storico di ILS, a Milano, per sentire il suo parere diretto ed agire bypassando la gerarchia amministrativa dell’associazione. Il buon D’Itri (che ho avuto modo di conoscere per la prima volta in tale occasione) si e’ dimostrato comprensivo e disponibile a darci una mano, tant’e’ che nel giro di poco ha provveduto ad apportare qualche correzione amministrativa (tra cui aprire il nuovo dominio lugmap.linux.it, il cui scopo e’ certamente piu’ evidente del vecchio linux.it/LUG, e mettere online l’inevitabile mailing list dedicata al progetto) e ci ha introdotti a Fabio Invernizzi, altro sistemista della cricca linuxara.

Aprile 2011. Nel giro di una decina di mail di dettagli tecnici e perfezionamenti la migrazione e’ stata portata a termine. La LugMap pubblicata oggi e’ quella nuova, che mantiene il vecchio layout ed il vecchio design (sebbene ritoccato e riprodotto in CSS) ma viene periodicamente sincronizzata con il repository git che ospita le (incredibilmente frequenti) modifiche via via accumulate. Tra una segnalazione di un nuovo User Group, o la sparizione dall’Internet di uno vecchio, e la pubblicazione in LugMap passano poche ore, al massimo un giorno: infinitamente meno dei mesi, o degli anni, necessari prima. Piu’ recentemente e’ stata messa online anche la documentazione completa sull’architettura che tiene insieme la baracca, dal formato dei files usati come indice ai dettagli in merito ai vari strumenti usati per l’amministrazione, e persino puntuali indicazioni su come ricostruire l’intero sito in caso di distruzione del server ILS.

Si puo’ dunque dire che il lavoro sia stato ultimato? Nient’affatto, anzi e’ appena cominciato.

La manutenzione del repository e’ tutt’altro che banale, ed impressionante e’ la quantita’ di costanti correzioni ai contenuti. Qualche tool semi-automatico e’ stato messo in opera dall’irrefrenabile Gelmini, ma anche cosi’ una periodica revisione manuale e’ necessaria. E porta via del tempo.

Ma piu’ ancora che lavorare sui contenuti, ci sarebbe da lavorare sopra ai contenuti. Ad oggi e’ stato realizzato un widget web embeddabile in qualsiasi pagina web che riporta la lista – rigorosamente dinamica, e costruita appunto a partire dai dati grezzi – dei LUG in una regione prescelta (e’ disponibile qui, ma considerando che gia’ si sono levati piagnistei da parte del solito Dalla Silvestra e’ possibile che sara’ soppresso dunque consiglio di usare l’istanza esposta su lugmap.it nella sezione “Progetti Collaterali”). Ed ho messo insieme un generatore di file OPML, periodicamente eseguito per passare in rassegna la lista dei siti dei LUG e costruire l’elenco dei feeds RSS da cui prelevare programmaticamente le news di tutti i gruppi italici; l’intento originario era concretizzare almeno in parte una mia vecchia idea, ma devo smanettarci ancora un po’. Diversi spunti sono state pubblicati, infiniti altri sono possibili: con i dati raw a disposizione, l’unico limite esistente e’ la creativita’. E la manodopera.

La mappa e’ stata realizzata. Si puo’ partire per il viaggio.

4 Risposte to “Hic Sunt Dracones”


  1. […] Hic Sunt Dracones […]


  2. […] del lavoro svolto sulla LugMap nel corso dell’ultimo anno (e gia’ sufficientemente dettagliato su codesto blog). Parola d’ordine: PLP. Prima Le Patch, Poi Le […]


  3. […] contro, la dispersione e’ stata meno drammatica che non nel 2010. La nuova LugMap e’ online, ed intorno ad essa si stanno un poco alla volta materializzando o ideando sotto-progetti in fase […]


  4. […] sistemista in persona bypassando l’intero Direttivo e nella fattispecie il Presidente. Qui e qua tutti i dettagli della storia. Dovrebbe essere questo il trattamento riservato ai pochi che […]


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