Hic Sunt Leones

18 settembre 2010

Giugno 2009. ConfSL di Bologna. Tra i numerosi argomenti discussi insieme a esponenti di vari LUG emerge la necessita’ di rivedere la LugMap, la mappa degli User Group distribuiti sul territorio italiano pubblicata sul sito di Italian Linux Society ma da lungo tempo contaminata da riferimenti a gruppi deceduti o con riferimenti errati ed obsoleti. Ci si guarda in faccia, e dopo qualche titubanza un volontario (Luca Foppiano) si offre di svolgere l’ingrato lavoro. Applausi. Poco dopo invia una mail alla mailing list di riferimento per i LUG annunciando la sua spedizione alla ricerca dei linuxari perduti, a seguito dell’estate ne scaturisce un mezzo thread, dopodiche’ il vuoto pneumatico si genera intorno all’iniziativa. Non c’e’ GPS che tenga.

Giugno 2010. Brescia. Decido di approfittare di una visita ad un amico per incontrare alcuni membri del LugBS, tra cui si trova anche un mio lettore abituale (ebbene si, questo blog e’ letto da qualcuno…). Discutiamo del degenero che affligge la scena linuxofila italica, si innesca una ondata propositiva, e pochi giorni dopo sulla loro mailing list salta fuori il desiderio di provvedere per conto proprio alla revisione della famigerata (e forse maledetta) LugMap. Nel giro di poche ore un manipolo di volontari armati di bussola e pazienza ispeziona per intero la mappa allora pubblicata e ne ricava un elenco di siti validi, non piu’ esistenti, aggiornati e abbandonati. Il buon Andrea Gelmini (appunto del LugBS) tenta di contattare il responsabile ILS che cura la LugMap per fornirgli i dati aggiornati, i quali vengono respinti con poca creanza. Nuovamente l’iniziativa cade nel vuoto, ma le informazioni raccolte vengono tenute da parte in attesa di tempi migliori.

Settembre 2010. Convention di Follonica. Sempre il testardo Andrea, oramai tormentato dal chiodo fisso della cartografia pinguinesca, approfitta della presenza di Luca Menini (un ex del direttivo ILS, e in stretto contatto con il resto della combriccola) per spiegargli la situazione, e sta due ore al telefono con Michele Dalla Silvestra (attuale presidente ILS) finche’ non gli viene fornito un dump del database da cui la mappa viene generata, ottiene la creazione di una mailing list per svolgere il lavoro di revisione della stessa ed apre un repository su GitHub ove carica un semplice ma efficace sistema che permette di correggere e pubblicare i dati con il minor sforzo possibile.

Il nuovo meccanismo non e’ ancora stato messo in opera, ma e’ lecito aspettarsi che sara’ attivo entro la fine del mese o comunque in tempo per il Linux Day 2010.

Riassumendo: sono stati necessari un anno di tempo (anzi: molto piu’ di un anno, considerando che la questione esisteva anche ben prima della ConfSL di Bologna), tre incontri di persona in vari locazioni del nord Italia, e la buona – anzi: buonissima –  volonta’ di un individuo per correggere una pagina HTML e una manciata di entry in un database. Da soli questi elementi dovrebbero essere sufficienti per tratteggiare la condizione critica in cui ci troviamo.

La condizione risulta ancora piu’ critica se vengono riportati ulteriori dettagli grotteschi, che evidenziano il clima di totale sfiducia che i vari personaggi nutrono l’uno nei confronti dell’altro. Ad esempio, il fatto che la prima revisione ad opera del Foppiano e’ stata bellamente abbandonata in quanto (come comunicatomi via mail privata) egli si e’ trasferito in Olanda ed ha smesso di interessarsi della community del paese natio, senza peraltro dir niente a nessuno (almeno, non pubblicamente) sullo stato del proprio impegno. Piu’ belle ancora sono le motivazioni con cui sono state respinte le correzioni meticolosamente aggregate dagli amici del LugBS dopo la loro prima revisione: pare che l’interlocutore ILS si sia adirato asserendo che teneva famiglia e non poteva stare appresso alla faccenda, evidentemente non capendo (o non volendo capire) che quello che gli si stava muovendo non era un rimprovero ma un aiuto concreto e completo. Per non parlare della ragione per cui il Gelmini e’ dovuto stare al telefono due ore per cavare un minimo di collaborazione da parte del presidente ILS: quest’ultimo non voleva saperne di far muovere qualcuno al di fuori della ristretta cerchia di collaboratori in quanto stava lavorando su un presunto “gestionale dei LUG” che avrebbe dovuto integrare anche la manutenzione della LUGMap, l’unico piccolo problema e’ che da quanto ne so io tale fantomatico applicativo e’ in lavorazione fin dai tempi in cui sono stato precettato per la revisione dei siti web in occasione del Linux Day 2009 (ovvero: da settembre 2009) e non sembra affatto essere in dirittura di arrivo.

L’aneddoto, o meglio la serie di aneddoti correlati, e’ sconfortante. Palesemente, c’e’ qualcosa che non funziona all’interno della nostra community. Manca tutto: manca la voglia, manca la fiducia nei confronti di quelli che hanno la voglia (e che dunque sono impossibilitati dall’agire), mancano gli strumenti, mancano i legami, mancano le competenze. E man mano che questa situazione si trascina nel tempo viene a mancare anche la motivazione, che e’ forse il motore primario dell’intero ingranaggio.

Nonostante la morale propria del freesoftware dica che la collaborazione e’ il metodo per risolvere qualsiasi problema complesso,  il terreno delle reciproche collaborazioni tra gruppi linuxofili e’ quasi del tutto inesplorato ed un colossale “Hic Sunt Leones” campeggia laddove dovrebbero essere gia’ da tempo tracciate rotte di esperienze reali. Per molti oltre queste terre si trovano i confini del nostro mondo, tondo e piatto, ed avventurarcisi vorrebbe dire precipitare nell’abisso della frustrazione, delle discussioni senza fine, dei flames, dei weekend persi per occuparsi di qualche bega imprevista.

E’ il momento di spedire una carovana di temerari pionieri. Potrebbero non tornare mai piu’. Oppure tornare con una cassa piena d’oro, ed aprire la strada a molti altri.

4 Risposte to “Hic Sunt Leones”


  1. […] 2010. Per la prima volta ho menzionato il caso LugMap su questo blog, stendendo un completo report sul lavoro che e’ stato svolto nel tentativo di […]


  2. […] presentazione del lavoro svolto sulla LugMap nel corso dell’ultimo anno (e gia’ sufficientemente dettagliato su codesto blog). Parola d’ordine: PLP. Prima Le Patch, Poi Le […]


  3. […] e’ invece riuscire a mantenerlo coerente e consistente nel tempo onde evitare che faccia la fine della vecchia LugMap o di LinuxSi (bellissima iniziativa, lasciata a […]


  4. […] il sistemista in persona bypassando l’intero Direttivo e nella fattispecie il Presidente. Qui e qua tutti i dettagli della storia. Dovrebbe essere questo il trattamento riservato ai pochi che […]


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