Bilanci

1 gennaio 2010

La fine dell’anno vecchio e l’inizio del nuovo e’ tradizionalmente tempo di bilanci personali, pretesto per una valutazione (piu’ o meno critica, a seconda del soggetto) di quello che e’ stato fatto e vissuto, e di quello che resta ancora da fare e da vivere. Di certo io non mi astengo da codesto momento di riflessione, tantopiu’ perche’ proprio oggi si celebra il primo anniversario di questo blog.

Esattamente un anno fa’ scrivevo

intendo essere piu’ intollerante, piu’ ardito e piu’ attivo

Ebbene: credo di aver raggiunto tutti e tre gli obiettivi, anche se con modalita’ diverse da quanto inizialmente prospettato.

Sono stato intollerante, ma non tanto nei confronti dei quotidiani e pubblici orrori della societa’ digitale quanto verso gli squilibri piu’ vicini alla mia sfera privata. Ho taciuto (almeno sinora) le ipocrisie di Microsoft verso la community opensource, presso cui si presenta da lupo vestito da pecora, ma e’ bastata qualche parola per indurmi ad abbandonare senza mezzi termini il coordinamento del Linux Day Torino 2009, che peraltro se l’e’ cavata piu’ che dignitosamente pure senza la mia partecipazione ed ha permesso a qualcuno di constatare concretamente che la “promozione del software libero”, se presa seriamente, non e’ soltanto un passatempo da nerd ma richiede qualche assunzione di responsabilita’.

Sono stato ardito, nella misura in cui mi sono permesso di commentare criticamente iniziative che nessuno si sarebbe sognato di criticare: non molti nella blogosfera italica si sono espressi verso il paladino Piana pizzicato a far le moine a chi pretendeva una licenza open lasciva nei confronti dei brevetti, ed il primo post in merito ad AsSoLi ed al suo “Caro Candidato” mi ha procurato qualche mail privata di biasimo nonche’ (stando ai tools di analisi di WordPress) la vivisezione del blog alla ricerca di altre riflessioni potenzialmente scomode. Se lo scopo di questo genere di dichiarazioni non e’ quello di screditare gratuitamente attivita’ che meritano invece tutte le lodi possibili, il desiderio e’ quello di dire quello che altri non dicono – vuoi per soggezione o vuoi per scarsa informazione – e, appunto, fornire spunti alternativi per l’analisi oggettiva ed al di sopra delle benevolenze imposte.

Piu’ di tutto sono stato attivo, per quanto il mio ruolo all’interno della community sia mutato: ho abbandonato i reparti di fanteria, la prima linea immolata al rapporto diretto con l’utenza da informare ed assistere, e sono passato all’artiglieria, alla produzione massiccia di codice funzionale con cui aprire una breccia sui bastioni dell’operativita’. Piu’ di tutti mi sta dando soddisfazioni il progetto GASdotto, su cui prossimamente mi dilunghero’ anche su questo canale, ma sono anche contento del modesto successo dell’ancor piu’ modesto TuxChan e sull’andamento della piu’ recente libgrss, per non contare i microscopici contributi apportati qua e la’. Insomma: produttivamente e’ stato un anno buono, che ha aperto nuove opportunita’ di miglioramento e crescita.

Anche in merito a questo specifico blog posso ritenermi lieto: i miei interventi sono stati in quantita’ limitata (come del resto sono stati contenuti quelli esposti sull’altro mio blog, di natura tecnica), ma spero di essere riuscito a trasmettere qualcosa di positivo. Sempre stando alle statistiche WordPress il post in assoluto piu’ letto e’ stato quello in merito all’organizzazione del Linux Day, e mi auguro sia servito da ispirazione a qualcuno: chissa’ che non si riesca ad esportare il modello torinese in altre zone della penisola. Una curiosita’: nel primo post realmente contenutistico ho espresso il mio rammarico per l’impossibilita’ di ascoltare il tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica a causa del formato proprietario con cui esso era divulgato sui siti RAI, e ad un anno di distanza scopro che e’ stato inaugurato in queste ore il canale YouTube della presidenza presso cui finalmente posso vedere ed udire le parole di Napolitano senza diventar matto: si tratta sempre di una piattaforma non open, ma almeno e’ interoperabile e fruibile serenamente anche su Linux.

Propositi per il 2010? Solitamente sono sempre esagerati rispetto a quanto poi davvero si riesce a realizzare, considerando anche che all’orizzonte si prospettano nuovi cambiamenti radicali che mi spingeranno a dispiegare le mie risorse su altri frangenti, percio’ tento di non sbilanciarmi troppo. Conto di essere ancora piu’ attivo, mettere a punto i progetti in corso d’opera ed avviarne altri (magari pescando tra quelli descritti nella serie delle “Idee Condivise”). Conto di re-inventarmi un’altra volta, in campo professionale e non, ed avere il coraggio di prendere decisioni che ad oggi ancora mi sembrano azzardate. Conto di continuare a scrivere quel che mi passa per la testa, senza pesare a priori conseguenze solo ipotetiche ma sempre nella prospettiva di pensare e far pensare.

Con un bicchiere di Laphroaig in mano e Chopin in sottofondo, auguro a tutti un felice anno nuovo.

Una Risposta to “Bilanci”


  1. […] All’inizio del 2010 scrivevo: […]


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