Idee Condivise: la Biblioteca di Alessandria

4 dicembre 2009

Nel precedente post del ciclo delle Idee Condivise, avente come protagonisti coloro che tendenzialmente sono ben intenzionati a dare un supporto diretto agli utenti Linux in difficolta’, menzionai un proposito incentrai sulla visione opposta, ovvero quella secondo cui ogni persona dovrebbe essere in grado di “arrangiarsi” per proprio conto attingendo alla quantita’ di documentazione disponibile.

Il fatto che l’Internet straripi di howto, tutorial, manuali e guide, nonche’ di forum ed archivi di mailing lists traboccanti domande e risposte mirate su qualsiasi tema, cosiccome qualsiasi installazione Linux di default rechi con se’ un intero arsenale di “man pages”, dovrebbe essere argomentazione sufficiente per sostenere il teorema per cui con un po’ di buona volonta’ qualsiasi problema o curiosita’ possa essere risolta autonomamente da ogni utente, senza andare a chiedere la cosiddetta “pappa pronta” ai piu’ esperti. In linea di massima sono d’accordo sul fatto che la soluzione ad ogni perplessita’ esistente sia ricavabile con una ricerca piu’ o meno rapida per mezzo di un motore di ricerca ed un po’ di ingegno, ma purtroppo, ai fatti, non sono tutte rose e fiori.

Il problema della rintracciabilita’ dei contenuti in Rete e’ tema vecchio ma sempre attuale: sono passati numerosi anni da quando John Allen Paulos disse “Internet è la più grande biblioteca del mondo. Ma il problema è che i libri sono tutti sparsi sul pavimento“, e da allora sono stati fatti solo modesti passi avanti. A tutt’oggi un prodotto come Wolfram Alpha fa gridare al miracolo, pur essendo di rara instabilita’ ed essendo lungi dal ricavare risultati comparabili a quelli emessi da Google quando gli viene sottoposta una buona query di ricerca. Ed appunto una “buona query di ricerca” non e’ producibile al primo e neppure al secondo tentativo: prima di assorbire la logica con cui un motore di ricerca funziona ci vuole discreta esperienza, nonche’ predisposizione, e personalmente conosco numerosi giovani smanettoni che nonostante gli anni di addestramento ancora impiegano non poco tempo prima di reperire una informazione un minimo specifica.

A tutto cio’, nel caso della ricerca di documentazione in merito all’utilizzo di Linux va sommato l’alternarsi delle lingue con cui i dati sono pubblicati (per lo piu’ si trova materiale in inglese, idioma non particolarmente noto dalla popolazione italiana, il cui Governo rappresentante nell’anno 2009 suggerisce invece di insegnare il dialetto nelle scuole), le incongruenze dovute alle piu’ stravaganti configurazioni di sistema (su un PC un certo metodo puo’ funzionare, su un’altro no, a seconda della versione di una libreria o del contenuto di un recondito file), o l’obsolescenza non sempre dichiaratamente marcata di talune informazioni non piu’ valide con l’aggiornamento di uno dei componenti implicati.

In questa sarabanda di contenuti l’editto “Read The Fine Manual” resta valido; il problema sta nel rintracciare il “Manual” giusto. E proprio per questa specifica, ristretta e particolare necessita’, urge provvedere ad una soluzione specifica, ristretta e particolare: un motore di ricerca mirato.

Tale motore dovrebbe essere configurato in modo tale da indicizzare periodicamente un numero limitato di fonti, in particolare gli archivi delle mailing lists dei LUG italiani ed i forum piu’ popolari nella lingua del Bel Paese, prima via di passaggio di buona parte delle richieste di supporto e, di conseguenza, delle risposte. Reputerei inutile listare anche documentazione statica, wiki e guide, in quanto per loro natura tendono a riportare, come gia’ detto, informazioni che rapidamente diventano non valide e/o non complete, mentre all’interno degli scopi del progetto sarebbe opportuno avere una quantita’ di risultati per query quanto piu’ ristretta (ed ovviamente pertinente) possibile. L’ideale sarebbe dare priorita’ ai contenuti piu’ recenti ed aggiornati (in funzione anche del fatto che le mail delle mailing list ed i post sui forum recano tutti la data di distribuzione), e filtrare le query di ricerca escludendo i nomi delle singole distribuzioni poiche’ e’ noto che, essendo bene o male il software sempre lo stesso, il metodo ad esempio per far funzionare un device su Ubuntu e’ identico a quello per farlo funzionare su Slackware, dunque tanto vale prevenire a priori un gia’ comune errore normalmente reiterato dagli utenti meno avvezzi.

Di crawler web e’ pieno SourceForge, dunque un provvedimento di massima puo’ essere rapidamente preso pigliandone uno, installandolo su un server, sistemandone la configurazione e lasciandolo in balia degli eventi. Una alternativa potrebbe essere l’utilizzo accorto di Yahoo! Boss o altre API gia’ predisposte per appoggiarsi a qualche dataset esistente. Un progetto su piu’ lungo termine dovrebbe permettere di estrapolare le singole informazioni ed evidenziarne i punti salienti, magari collaborando direttamente con i forum affinche’ siano essi stessi ad esporre i materiali in SIOC o qualche altro formato semanticamente indicizzabile e ri-formattabile.

Chiaramente questo strumento non sarebbe la panacea di tutti i mali, anche perche’ e’ oramai appurato che la mole di documentazione realmente indirizzata – per comprensibilita’ e completezza – all’utenza domestica e’ assai piu’ limitata di quanto non si voglia credere, ma considerando che non si puo’ sperare di porre un limite a questa piaga documentale senza immensi sforzi congiunti ed in tempi brevi tanto vale far fruttare al massimo quanto gia’ esistente ed i canali gia’ in funzione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...