Markette

23 febbraio 2009

Spero che Chiambretti non si arrabbi se “rubo” il titolo del suo programma su La7, di cui ho recentemente scoperto il podcast su Miro, ma al contrario sia lieto di aver in qualche modo ispirato questo mio post.

Da che mondo e’ mondo ogni canale e strumento e’ buono non solo per illustrare i pregi dei prodotti propri (o per cui si fa il tifo) ma anche e soprattutto per sminuire la concorrenza, spesso non in modo esplicito ma contando molto sul fattore psicologico che una certa notizia puo’ suscitare nei confronti del pubblico meno esperto e meno in grado di fare valutazioni oggettive dei dati che gli vengono posti dinnanzi. Microsoft in particolare si e’ dimostrata innumerevoli volte maestra in tale pratica, facendo del FUD componente fondamentale della propria strategia di marketing elargendo (e facendo elargire) informazioni o palesemente fasulle o ampliamente rimaneggiate a proprio vantaggio nel tentativo di costruire “prove” della superiorita’ dei propri servizi nei confronti di chi minaccia la sua posizione.

Ma negli ultimi giorni mi sono balzati agli occhi una serie di stravaganze cui sinora non avevo prestato attenzione, ma che se contestualizzate a dovere trovano un loro ottimo fondamento.

In primis, l’adozione di Wikipedia come vettore di informazione. Come ovvio la ben nota enciclopedia “popolare” non accetta contenuti di carattere pubblicitario, e grande dedizione va riconosciuta ai wikimaniaci che mantengono l’equita’ e l’assoluta indipendenza di quanto esposto ad un pubblico che, a ragione, considera il grande sito come fonte qualificata e degna di attenzione. Ma forse e’ proprio per questo motivo che tra le pagine dell’enciclopedia si trovano voci estremamente curate, immensamente dettagliate, incredibilmente puntuali, e marcatamente markettare, stese chiaramente da esperti di comunicazione con l’obiettivo di far risaltare le doti del prodotto descritto suscitando nell’ignaro lettore sentimenti di interesse, completezza e benevolenza. Nulla a che vedere con pagine analoghe ma composte da entusiastici smanettoni che certamente conoscono bene l’argomento dal punto di vista tecnico ma mancano di quel tocco di carisma che possa trasmettere nel visitatore occasionale qualcos’altro oltre al mero nozionismo. Risulta quasi incredibile pensare come una pagina piu’ o meno curata all’interno di quella che e’ forse la prima fonte di informazione al mondo possa fare la differenza, eppure qualsiasi mediocre operatore del settore pubblicitario sa che quel che conta e’ l’apparenza, e questo e’ il tipico esempio in cui, pur senza mentire o esagerare le lodi ad uno e i difetti dell’altro, si riesce ad ottenere un discreto risultato propogandistico semplicemente porgendo informazioni assolutamente fondate e dimostrabili con uno stile particolare.

Un’altro esempio che vorrei qui proporre me lo ha fornito oggi stesso l’amico Karletto durante la pausa pranzo, e ne parlo qui sebbene l’argomento meriterebbe molto maggiore rilievo (e certamente gliene daro’ in futuro): in tutto il Dipartimento di Informatica dell’Universita’ degli Studi della Citta’ di Torino sono stati sparpagliati eleganti biglietti da visita recanti il simbolo dell’Universita’ stessa (ad evidenziare la natura ufficiale e consenziente dell’iniziativa) e l’ammiccante dicitura

Sei uno studente di Informatica dell’Universita’ degli Studi di Torino? GRATIS per te tutto il Software Microsoft

nonche’ un link alla pagina dedicata al servizio Microsoft Academic Alliance accessibile presso il Dipartimento stesso. Una marketta bella e buona, che non puo’ non avere uno sbocco commerciale e finanziario a favore di chi ci mette il nome (l’Universita’, in questo caso) in cambio di visibilita’ presso un pubblico prono ad essere forgiato e fuorviato, nonche’ formato su tecnologie che notoriamente non interoperano col resto del mondo ed anzi il piu’ delle volte rappresentano un lock-in di conoscenze ed esperienze a discapito di qualsiasi altra alternativa.

Il sunto del discorso e’: la pubblicita’ e’ l’anima del commercio, ed anzi laddove non esiste competitivita’ ne e’ l’unico sostegno. Diffidate sempre dalle informazioni che ricevete in merito a prodotti e servizi, in quanto inevitabile e’ che tali siano o edulcorate o manipolate a seconda del vantaggio di chi le divulga. Non temete di toccare direttamente con mano una data soluzione informatica (ma anche di qualsiasi altro tipo), sia essa destinata al vostro businness o ai vostri compiti casalinghi: certamente il vostro proprio giudizio sara’ l’unico oggettivo e adeguato alle vostre esigenze.

Una Risposta to “Markette”


  1. […] giochiamo in anticipo su Microsoft, che di tutto combina per far usare i suoi prodotti in ambito scolastico e domestico apposta per far assuefare gli […]


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