
Tutto inizio’ con un innocuo scambio di mail invitate in mailing list LUG@ILS, in cui avanzavo un paio di proposte per il sito di riferimento nazionale del Linux Day 2011. Nulla di trascendentale, in quanto pensavo che avrebbero avuto poco seguito come sempre: se avessi voluto pubblicare dei banner promozionali per l’evento avrei fatto prima e meglio a piazzarli su un mio sito e sperare che qualcuno vi incappasse.
Invece, poco tempo dopo mi contatto’ Napo, manutentore storico del suddetto sito: oltre a concedermi diritti da amministratore mi fece notare che almeno un altro paio di persone avevano dato disponibilita’ a dare una mano, tra cui Fabio del LUG di Galliate (Novara).
Poiche’ erano state coinvolte diverse persone (sempre troppo poche rispetto alla quantita’ di task da svolgere, ma sempre meglio di niente) attuammo un take-over di una vecchia ed inutilizzata mailing list sui server ILS vagamente dedicata al Linux Day, ed abbiamo iniziato ad usarla per scambiarci commenti e assegnarci i compiti.
Tra le varie mail transitate, Luisa del LUG di Brescia ci ha comunicato che stavano adoperandosi per riadattare la richiesta di patrocinio regionale gia’ usata da Luca del LUG di Vicenza lo scorso anno (ovviamente mirata al Veneto) in modo da avanzare una domanda massiva e condivisa alla Regione Lombardia ed accelerare la procedura.
Il suddetto Fabio di Galliate ne venne ispirato, e si mobilito’ per fare altrettanto in Piemonte: qualche telefonata, qualche mail, ed in 24 ore aveva gia’ qualche ottimo contatto in Regione presso cui rivolgersi. Me lo comunico’ via mail privata, ed io rimbalzai la cosa sulla mailing list del Linux Day Torino.
Qui venne letta da Gianluca di TopIX (il consorzio per la banda larga nella regione pedemontana), gia’ a suo tempo coinvolto per occuparsi dello streaming video della manifestazione torinese, e salto’ fuori che per gli eventi “ufficiali” della Regione (sostanzialmente, quelli muniti di patrocinio) era previsto un trattamento di favore da parte del suo consorzio, con la disponibilita’, tra le altre cose, di grossi server di streaming e hosting.
Ha fatto sponda Francesco, dipendente SSB Progetti, per far muovere l’azienda per cui lavora per curare gli aspetti burocratici e tecnici della cosa, dai rapporti “formali” con TopIX al setup della macchina e all’installazione di una piattaforma web (open) per la pubblicazione dei video che verranno registrati nel corso della giornata.
Se tutto va come al momento sembra andare, per l’edizione 2011 del Linux Day (e per gli anni a venire, con la complicita’ appunto di TopIX) verra’ messa a disposizione di tutta la community italiana hosting per i video girati nel corso dei rispettivi eventi, senza i canonici limiti imposti dalle comuni piattaforme di condivisione (ad esempio, YouTube accoglie solo filmati fino a 15 minuti), senza grattacapi dovuti all’utilizzo estremo di spazio disco e banda ass0rbiti appunto dallo streaming audio/video, e con la possibilita’ futura di integrare al meglio il tutto con la pubblicazione di slides, foto ed altri contenuti multimediali.
Questa serie di eventi, tutti tra loro in qualche modo concatenati e sequenziali, dimostra l’esistenza di una community attiva e propositiva, con la voglia e la capacita’ di fare qualcosa di costruttivo, che non aspetta altro che una occasione o un pretesto o uno spunto per mettersi all’opera. Molti, ed io per primo, spesso criticano e lamentano l’inedia dei vari LUG e dei vari gruppi linuxofili sparsi per l’Italia, abbandonati a loro stessi ed incapaci di realizzare, quando va bene, qualcosa che vada oltre il Linux Day. Ma forse, alla luce di quanto sopra narrato, non si possono neanche dare tutti i torti a suddetti gruppi: se non si combina nulla di significativo non e’ solo per mancanza di volonta’ ma per mancanza di opportunita’, perche’ mancano quelle precondizioni di reciproca comunicazione, reciproca conoscenza, reciproco mutualismo e reciproco supporto indispensabili a priori, nonche’ l’occasionale iniziativa spontanea che crei il contesto.
Da che mondo e’ mondo, laddove una almeno minima coesione e’ assente ognuno pensa a se’ stesso. Ne e’ esempio l’articolo apparso su Wired Italia in merito al Linux Day 2010, o anche solo gli analoghi post pubblicati sul portale “Lega Nerd” (frequentato da un pubblico piuttosto numeroso e di nicchia, dunque con discreta visibilita’) e chissa’ quanti altri: tutti quelli che si sono mossi hanno preferito promuovere in modo esclusivo il proprio evento, come se davvero all’Italia tutta potesse importare quel che succede solo a Cagliari o solo a Matera, anziche’ spendere dieci minuti per fare un giro sui siti appositamente indicizzati (almeno quelli delle maggiori citta’! Non dico Torino perche’ sarei di parte, ma Roma, Milano e Napoli!) e pubblicare una panoramica della manifestazione nazionale nel suo complesso. L’esatta antitesi degli episodi citati in apertura, che si sono avverati solo perche’ qualcuno ha deciso di coinvolgere qualcun’altro nelle sue attivita’ o anche solo comunicargliele.
Le persone motivate e capaci ci sono. Nascoste, isolate, sole e sperdute ma ci sono. Occorre stanarle, metterle in comunicazione tra loro ed in condizione di agire al meglio. Affinche’ i risultati decisivi arrivino, uno dietro l’altro, uno innescato dall’altro. A cascata.


