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Il Tesoro della Mappa

20 gennaio 2012

Gia’ da tempo avevo nella mia sterminata ed infinita todolist il progetto qui di seguito descritto, ma solo ora si sono verificate le condizioni necessarie per almeno iniziare a metterlo in atto.

L’idea e’ nata – o meglio, e’ stata rinnovata in modo definitivo – partecipando ad una discussione in lista Discussioni@AsSoLi: realizzare un indice di aziende che forniscono assistenza e servizi su Linux e prodotti open. Detta cosi’ sembra una banalita’, ma ai fatti non lo e’. In parte per le finalita’: di quando in quando si sente qualcuno che lamenta il fatto di voler passare a soluzioni open ma di non riuscire a trovare qualcuno che gli dia assistenza professionale, in quanto la maggior parte degli operatori sono piccoli ed invisibili nella massa, ed il fatto di mettere a disposizione una mappa magari non esaustiva ma comunque indicativa potrebbe essere incentivante per qualche migrazione in piu’. In parte per l’implementazione: mettere insieme un catalogo non e’ si per se’ complicato, complicato e’ invece riuscire a mantenerlo coerente e consistente nel tempo onde evitare che faccia la fine della vecchia LugMap o di LinuxSi (bellissima iniziativa, lasciata a marcire).

In pieno stile Discussioni@AsSoLi la questione e’ morta nel momento in cui qualcuno ha detto “Bella idea! Chi lo fa?”. Ma a me e’ rimasta a ronzare nella testa, alimentata dell’esperienza appena accumulata con la pubblicazione della LugMap abusiva. Il caso ha voluto che di li’ a breve e’ stato votato come tema del Linux Day 2012 (di cui seguo l’organizzazione) proprio “Il Software Libero nella Piccola e Media Impresa”, pretesto ideale per darsi una mossa ed attuare il progetto in vista dell’evento ottobrino. Aggiungendo, tra le altre motivazioni, il fatto di permettere ai LUG nazionali di identificare rapidamente aziende pro-linuxare presso cui pescare relatori di qualita’ per i talk del 27 ottobre e, perche’ no?, magari pure qualche sponsor.

Qualche serata a rastrellare riferimenti online, in particolare sugli elenchi di professionisti gia’ esistenti (manco a dirlo: a loro volta elenchi per meta’ oramai invalidi e popolati di links defunti), qualche correzione al codice di LugMap.it, ed in breve BusinessMap.it e’ stato piazzato online.

Tutt’altro che ricco, tutt’altro che perfetto, ma c’e’.

Su suggerimento del buon Alessandro Rubini ho preso contatti con un paio di rappresentanti dell’Associazione Imprese Software Libero, spin-off dell’Associazione Software Libero di cui si e’ iniziato a parlare tanto tempo fa (n.b. articolo datato ottobre 2010) ma che solo recentemente e’ stato formalizzato, per vedere se gia’ avevano qualche contenuto da fornire. Ma non ne ho ottenuto nulla (essendosi messi insieme praticamente ieri, non hanno ancora coinvolto nessuno), se non l’inattesa informazione che il presidente dell’ente e’ nientemeno che l’ottimo Prof. Meo, personaggio assai noto nel giro linuxaro e di stanza qui a Torino: evidentemente quanto prima dovro’ passare a trovarlo per fargli presente il target del prossimo Linux Day, codesta nuova iniziativa “community-based”, e vedere se si riesce a mettere insieme qualcosa di simpatico.

Sicche’, una nuova mappa arricchisce la cartografia linuxara italiana. Anzicheno’ incompleta, ma di buone speranze. Spero si riveli utile per trovare la retta via.

Non e’ il Pirelli

28 dicembre 2011

Come ogni fine dell’anno iniziano a spuntare nelle edicole (e nelle cronache) i calendari per l’anno successivo, ed in questo post introduco una novita’ che per lungo tempo ho tenuto nel cassetto, di cui forse ho in passato fatto rapidissimo cenno su questo blog, e che, approfittando delle festivita’, mi sono finalmente deciso ad implementare e pubblicare. Ovvero: il calendario degli eventi linuxari in Italia.

Benche’ ancora imperfetto, e soprattutto privo di foto di donnine succintamente vestite, l’intento dell’iniziativa e’ quello di tenere traccia delle varie attivita’ pro-linuxare che nel corso dell’anno si svolgono nel Bel Paese, aggregarle e riesporle. Sia per dar loro maggiore visibilita’ che per avere una idea un poco piu’ chiara di cosa si fa (e dove) oltre al solito Linux Day di ottobre. Gli annunci degli eventi vengono pescati dal Planet di LugMap.it, per ora a mano ma nel prossimo futuro spero in modo un pochino piu’ automatico, e riscritti in un file simil-CSV (ovviamente pubblico) da cui viene generata una mappa ed una tabellina del mese corrente, quello passato e quello futuro. Prossimamente mi ingegnero’ per mettere insieme un widget web embeddabile simile a quello gia’ esistente per i LUG.

Gia’ ad agosto ho iniziato ad estrapolare gli annunci degli eventi dal feed dell’aggregatore, e posso iniziare a fare almeno tre considerazioni.

La prima e’ la conferma di quanto precedentemente notato in merito al grado di partecipazione ed azione dei gruppi italiani. Sebbene le suddette tabelline mensili potrebbero risultare come un messaggio positivo, in quanto molte – quasi la meta’ – sono le caselle colorate che indicano i giorni in cui da qualche parte si e’ svolta o si svolgera’ una attivita’, e’ anche vero che i nomi che ricorrono son sempre gli stessi (neppure una frazione dei 190 attualmente indicizzati nella LugMap), e comunque in numero irrisorio rispetto appunto alla quantita’ di potenziali animatori della vita linuxofila nazionale. Insomma: qualcosa si fa, ma solo pochi lo fanno.

Per dovere di cronaca va detto comunque che solo 114 sono i LUG / associazioni / gruppi informali che al momento prendo in considerazione per l’analisi e l’estrazione degli annunci, ovvero quelli che rientrano entro i termini per l’inclusione in Planet LugMap. In breve: quelli che hanno un feed RSS valido sul proprio sito. E qui veniamo alla seconda considerazione. Su 190 enti schedati, 76 non sono stati in grado di adottare mezzi di divulgazione consoni. O meglio: molti di questi 76 usano un wiki (nella maggior parte dei casi, MediaWiki) come piattaforma principale, altri si appoggiano ad accrocchi PHP fatti in casa o su CMS obsoleti cui manca l’esportazione RSS, tutti strumenti di publishing forse comodi ma decisamente inadatti per permettere la propagazione dei propri contenuti su aggregatori (web e non) e collettori di notizie. Le probabilita’ di raggiugere un pubblico che vada anche di poco al di la’ del solito giro di amici e simpatizzanti sono nulle. Per i casi speciali (ad esempio: l’adozione di piattaforme di blogging opportune e la presenza di feeds validi, ma che per un motivo tecnico o per l’altro non sono ancora stati inclusi nell’insieme di riferimento di Planet LugMap) ho gia’ provveduto a mandare segnalazioni e periodicamente torno ad insistere sul tema coi recidivi, ma almeno un terzo del totale risulta sempre tagliato fuori da ogni sforzo di raccolta.

E – terza considerazione – pure laddove riuscissi a collezionare e vagliare le news di ogni singolo gruppo italiano comunque non andrei molto lontano, in quanto la maggior parte delle segnalazioni vengono pubblicate il giorno prima dell’evento, massimo con due giorni di anticipo. In principio lo script di sincronizzazione del sito online con il repository git di origine, nonche’ la rigenerazione del feed di Planet LugMap, avveniva una volta al giorno, piu’ precisamente alla sera; sono stato indotto ad eseguirla ogni tre ore, durante tutto l’arco della giornata, appunto per aumentare le probabilita’ di riuscire ad indicizzare un evento prima che esso si manifesti, ma ovviamente questo incide solo marginalmente sulle probabilita’ di intercettare del pubblico interessato entro un intervallo cosi’ breve di tempo. Anche questo fattore, tra gli altri, delinea la scarsa attenzione prestata al coinvolgimento di membri esterni alla solita combriccola di amici ed alla divulgazione presso i curiosi: decisamente non e’ possibile pretendere che magicamente un cittadino della propria citta’ che vorrebbe saperne qualcosa di piu’ su Linux venga informato di una attivita’ pubblica entro 24 ore ed in tali 24 ore riesca pure ad organizzarsi per partecipare.

Nel prossimo periodo conto di migliorare Calendar LugMap, ma soprattutto di promuoverlo sull’Internet italiana chiedendo la collaborazione di bloggers e LUG consenzienti. Ovviamente per potenziare i canali comunicativi della nostra community, ma anche – non lo nascondo – per indurre qualcuno a porsi qualche domanda e a cercare di perfezionare un poco i canali comunicativi propri.

E presto o tardi pensero’ anche alle donnine poco coperte…

Canali Promozionali

1 agosto 2011

I lavori su LugMap.it, il mio personale playground di sperimentazione per la LugMap di ILS, un poco alla volta procedono ed anzi negli ultimi giorni hanno subito un picco di attivita’.

Il componente cui ho dedicato maggiore attenzione e’ quello che anche reputo piu’ importante al momento, ovvero il widget web che chiunque puo’ includere sul proprio sito. Tale ammenicolo permette di avere esposto sulle proprie pagine un elenco dei Linux Users Groups della regione prescelta (o anche di tutte le regioni, ma diventa un po’ ingombrante…), sempre aggiornato in quanto dinamicamente generato a partire dai dati raw pubblici su cui si fonda l’opera messa a punto negli ultimi mesi.

Il motivo percui ho voluto accelerare la raffinazione di tale elemento, nonostante ce ne siano diversi altri che meriterebbero un po’ di cure, e’ stata la volonta’ di renderlo pubblico al piu’ presto ed invitare la community ad usarlo ed implementarlo sui rispettivi siti in vista del Linux Day 2011. Si sa, i LUG sono cronicamente a corto di risorse umane per l’organizzazione dell’evento linuxofilo per eccellenza, e cercare di convogliare verso di loro qualche potenziale volontario cui assegnare un talk o qualche installazione di sicuro non mi sembra una brutta idea (che poi il Linux Day qui a Torino sia organizzato da un comitato indipendente anziche’ dal LUG e’ un’altra storia, un caso isolato…).

Trascendendo dal Linux Day, mi sembra comunque urgente cercare un metodo per coinvolgere almeno marginalmente la comunita’ italica dei blog, dei forum, degli aggregatori, dei Pollycoke e degli ZioBudda, quelli che simpatizzano per Linux e per il software libero ma che si tengono ben alla larga dalle mailing list o dalle gerarchie complesse dei LUG. A questi individui, che certamente rappresentano il grosso della popolazione linuxofila nazionale, e’ dedicato il widget di LugMap.it: e’ una opportunita’ di dare una mano, di fare qualcosa, di collaborare ad un movimento, quello del freesoftware, fondato sulla collaborazione. Non si chiede loro di fare la tessera all’associazione o di assistere l’utente sfigato di turno che non sa configurarsi la webcam su Ubuntu, ma semplicemente di copiare ed incollare qualche riga di HTML sul proprio sito per dare visibilita’ a chi invece intende sobbarcarsi il lavoro da fare.

Ma… Cosa ho scritto? “Far promuovere i LUG da coloro che non vogliono far parte di un LUG”? Esatto: per quanto strano, e’ cosi’.

Per quanto piu’ e piu’ volte io abbia criticato – su questo blog o altrove – l’autoreferenzialita’, la rigidita’, la scarsa attivita’ ed il carente senso di partecipazione che si riscontrano presso la maggior parte delle associazioni e dei gruppi pro-freesoftware nostrani, comunque credo nella definizione di LUG inteso come “punto di riferimento locale”, nel senso di continuita’ e stabilita’ impresso da un ente individuabile e riconoscibile che agisce su una precisa area geografica, i cui membri si ritrovano occasionalmente ed hanno un nome ed un cognome nonche’ un rapporto con il resto della popolazione (ivi compresi addetti alle pubbliche amministrazioni, operatori scolastici, imprenditori ed altri). Un LUG che organizza a malapena il Linux Day una volta all’anno vale piu’ di un forum online con 1000 iscritti, appunto perche’ interagisce di persona con il pubblico del posto e funge da interlocutore diretto per i curiosi ed i meno tecnici (che sono tante, tantissime). Sicuramente essere parte attiva di un Users Group, tantopiu’ se costituito ad associazione, puo’ risultare essere una gran rottura di scatole – riunioni cui partecipare, beghe burocratiche, votazioni, rapporti con le istituzioni… –  e non si puo’ pretendere che tutti coloro che hanno un qualsiasi Linux installato sul PC dall’oggi al domani aderiscano spontaneamente a tale genere di strutture. Ma si puo’ invece pretendere che le promuovano e ne accrescano la visibilita’, al fine di facilitare e rendere possibili incontri tra persone accomunate dagli stessi interessi e con una quantita’ di entusiasmo variabile e compensabile. Gia’ sono tanti quelli che arricchiscono il proprio blog col banner del countdown che precede ogni nuova release di Ubuntu, penso che questi possano anche fare lo sforzo di aggiungere un riferimento ai gruppi regionali che spiegano alla gente cosa sia Ubuntu a chi non lo sa.

Inevitabilmente io ho gia’ integrato il widget recante i gruppi piemontesi su codesto blog (anzi ho implementato l’opzione per generare una immagine statica apposta per permettermi di cacciarlo dentro WordPress), chiedero’ un poco di beta-testing agli amici nerd, e vedro’ di propagare la notizia della disponibilita’ di tale strumento presso qualche canale convenzionale.

Se son rose, fioriranno.

Hic Sunt Dracones

4 luglio 2011

Settembre 2010. Per la prima volta ho menzionato il caso LugMap su questo blog, stendendo un completo report sul lavoro che e’ stato svolto nel tentativo di rinnovare quello che e’ uno strumento essenziale per la community linuxara italiana ma che allo stesso tempo verteva in condizioni critiche. Il lavoro vero e proprio di revisione e’ stato relativamente moderato ed ha richiesto solo qualche giorno di impegno, ma molte altre discussioni, telefonate ed incontri sono stati necessari per far entrare nella testa di Michele Dalla Silvestra, presidente di Italian Linux Society (detentrice ufficiale della LugMap ufficiale), la disponibilita’ di una alternativa fatta e finita da mettere al posto dell’esistente martoriata piattaforma. Al secolo mi auguravo che la migrazione tra il vecchio sito, non aggiornato e chiuso tra le quattro mura di ILS, fosse messo online entro il Linux Day 2010, ma ovviamente mi illudevo.

Ottobre 2010. L’indicizzazione spontanea dei Linux Day operata sull’apposito sito ha messo in luce quanto i contenuti della vecchia LugMap fossero totalmente obsoleti e fuori dalla realta’: almeno 13 sono risultati i LUG che mancavano e che sono stati identificati incrociando le informazioni, quasi il 10% del totale dell’epoca. Ma neanche questo allarmante ed oggettivo dato ha aiutato ad accelerare i tempi per la pubblicazione del nuovo sito. Ci siamo limitati ad effettuare l’oramai classico giro di “ispezione” dell’Internet italica per verificare che tutti i partecipanti alla manifestazione nazionale avessero pubblicato notizia dei rispettivi eventi locali sulle rispettive homepage, ed abbiamo approfittato della perlustrazione per arricchire di nuove informazioni il repository.

Gennaio 2011. Dopo altri tre mesi di mail non abbiamo ottenuto nulla. Vani sono stati gli appelli al coinvolgimento di un tecnico interno ad ILS affinche’ svolgesse il poco lavoro richiesto sui server per migrare il sito, nonostante siano stati forniti scripts automatici e precise quanto semplici istruzioni. A volte non ricevevamo risposta alcuna, altre volte critiche su minuscoli ed assolutamente trascurabili dettagli che venivano presentati come ottime giustificazioni per posticipare ulteriormente la migrazione. Ad un certo punto mi sono alterato al punto di pensare di forkare la piattaforma su un nuovo sito, cosa che peraltro ho fatto; ma prima che potessi rendere pubblica la cosa il buon Andrea Gelmini – da sempre primo artefice della grande rivoluzione cartografica linuxofila – mi ha fatto desistere promettendomi di portarmi in gita. Fu’ cosi’ che andammo insieme a trovare Marco D’Itri, sistemista storico di ILS, a Milano, per sentire il suo parere diretto ed agire bypassando la gerarchia amministrativa dell’associazione. Il buon D’Itri (che ho avuto modo di conoscere per la prima volta in tale occasione) si e’ dimostrato comprensivo e disponibile a darci una mano, tant’e’ che nel giro di poco ha provveduto ad apportare qualche correzione amministrativa (tra cui aprire il nuovo dominio lugmap.linux.it, il cui scopo e’ certamente piu’ evidente del vecchio linux.it/LUG, e mettere online l’inevitabile mailing list dedicata al progetto) e ci ha introdotti a Fabio Invernizzi, altro sistemista della cricca linuxara.

Aprile 2011. Nel giro di una decina di mail di dettagli tecnici e perfezionamenti la migrazione e’ stata portata a termine. La LugMap pubblicata oggi e’ quella nuova, che mantiene il vecchio layout ed il vecchio design (sebbene ritoccato e riprodotto in CSS) ma viene periodicamente sincronizzata con il repository git che ospita le (incredibilmente frequenti) modifiche via via accumulate. Tra una segnalazione di un nuovo User Group, o la sparizione dall’Internet di uno vecchio, e la pubblicazione in LugMap passano poche ore, al massimo un giorno: infinitamente meno dei mesi, o degli anni, necessari prima. Piu’ recentemente e’ stata messa online anche la documentazione completa sull’architettura che tiene insieme la baracca, dal formato dei files usati come indice ai dettagli in merito ai vari strumenti usati per l’amministrazione, e persino puntuali indicazioni su come ricostruire l’intero sito in caso di distruzione del server ILS.

Si puo’ dunque dire che il lavoro sia stato ultimato? Nient’affatto, anzi e’ appena cominciato.

La manutenzione del repository e’ tutt’altro che banale, ed impressionante e’ la quantita’ di costanti correzioni ai contenuti. Qualche tool semi-automatico e’ stato messo in opera dall’irrefrenabile Gelmini, ma anche cosi’ una periodica revisione manuale e’ necessaria. E porta via del tempo.

Ma piu’ ancora che lavorare sui contenuti, ci sarebbe da lavorare sopra ai contenuti. Ad oggi e’ stato realizzato un widget web embeddabile in qualsiasi pagina web che riporta la lista – rigorosamente dinamica, e costruita appunto a partire dai dati grezzi – dei LUG in una regione prescelta (e’ disponibile qui, ma considerando che gia’ si sono levati piagnistei da parte del solito Dalla Silvestra e’ possibile che sara’ soppresso dunque consiglio di usare l’istanza esposta su lugmap.it nella sezione “Progetti Collaterali”). Ed ho messo insieme un generatore di file OPML, periodicamente eseguito per passare in rassegna la lista dei siti dei LUG e costruire l’elenco dei feeds RSS da cui prelevare programmaticamente le news di tutti i gruppi italici; l’intento originario era concretizzare almeno in parte una mia vecchia idea, ma devo smanettarci ancora un po’. Diversi spunti sono state pubblicati, infiniti altri sono possibili: con i dati raw a disposizione, l’unico limite esistente e’ la creativita’. E la manodopera.

La mappa e’ stata realizzata. Si puo’ partire per il viaggio.

Hic Sunt Leones

18 settembre 2010

Giugno 2009. ConfSL di Bologna. Tra i numerosi argomenti discussi insieme a esponenti di vari LUG emerge la necessita’ di rivedere la LugMap, la mappa degli User Group distribuiti sul territorio italiano pubblicata sul sito di Italian Linux Society ma da lungo tempo contaminata da riferimenti a gruppi deceduti o con riferimenti errati ed obsoleti. Ci si guarda in faccia, e dopo qualche titubanza un volontario (Luca Foppiano) si offre di svolgere l’ingrato lavoro. Applausi. Poco dopo invia una mail alla mailing list di riferimento per i LUG annunciando la sua spedizione alla ricerca dei linuxari perduti, a seguito dell’estate ne scaturisce un mezzo thread, dopodiche’ il vuoto pneumatico si genera intorno all’iniziativa. Non c’e’ GPS che tenga.

Giugno 2010. Brescia. Decido di approfittare di una visita ad un amico per incontrare alcuni membri del LugBS, tra cui si trova anche un mio lettore abituale (ebbene si, questo blog e’ letto da qualcuno…). Discutiamo del degenero che affligge la scena linuxofila italica, si innesca una ondata propositiva, e pochi giorni dopo sulla loro mailing list salta fuori il desiderio di provvedere per conto proprio alla revisione della famigerata (e forse maledetta) LugMap. Nel giro di poche ore un manipolo di volontari armati di bussola e pazienza ispeziona per intero la mappa allora pubblicata e ne ricava un elenco di siti validi, non piu’ esistenti, aggiornati e abbandonati. Il buon Andrea Gelmini (appunto del LugBS) tenta di contattare il responsabile ILS che cura la LugMap per fornirgli i dati aggiornati, i quali vengono respinti con poca creanza. Nuovamente l’iniziativa cade nel vuoto, ma le informazioni raccolte vengono tenute da parte in attesa di tempi migliori.

Settembre 2010. Convention di Follonica. Sempre il testardo Andrea, oramai tormentato dal chiodo fisso della cartografia pinguinesca, approfitta della presenza di Luca Menini (un ex del direttivo ILS, e in stretto contatto con il resto della combriccola) per spiegargli la situazione, e sta due ore al telefono con Michele Dalla Silvestra (attuale presidente ILS) finche’ non gli viene fornito un dump del database da cui la mappa viene generata, ottiene la creazione di una mailing list per svolgere il lavoro di revisione della stessa ed apre un repository su GitHub ove carica un semplice ma efficace sistema che permette di correggere e pubblicare i dati con il minor sforzo possibile.

Il nuovo meccanismo non e’ ancora stato messo in opera, ma e’ lecito aspettarsi che sara’ attivo entro la fine del mese o comunque in tempo per il Linux Day 2010.

Riassumendo: sono stati necessari un anno di tempo (anzi: molto piu’ di un anno, considerando che la questione esisteva anche ben prima della ConfSL di Bologna), tre incontri di persona in vari locazioni del nord Italia, e la buona – anzi: buonissima –  volonta’ di un individuo per correggere una pagina HTML e una manciata di entry in un database. Da soli questi elementi dovrebbero essere sufficienti per tratteggiare la condizione critica in cui ci troviamo.

La condizione risulta ancora piu’ critica se vengono riportati ulteriori dettagli grotteschi, che evidenziano il clima di totale sfiducia che i vari personaggi nutrono l’uno nei confronti dell’altro. Ad esempio, il fatto che la prima revisione ad opera del Foppiano e’ stata bellamente abbandonata in quanto (come comunicatomi via mail privata) egli si e’ trasferito in Olanda ed ha smesso di interessarsi della community del paese natio, senza peraltro dir niente a nessuno (almeno, non pubblicamente) sullo stato del proprio impegno. Piu’ belle ancora sono le motivazioni con cui sono state respinte le correzioni meticolosamente aggregate dagli amici del LugBS dopo la loro prima revisione: pare che l’interlocutore ILS si sia adirato asserendo che teneva famiglia e non poteva stare appresso alla faccenda, evidentemente non capendo (o non volendo capire) che quello che gli si stava muovendo non era un rimprovero ma un aiuto concreto e completo. Per non parlare della ragione per cui il Gelmini e’ dovuto stare al telefono due ore per cavare un minimo di collaborazione da parte del presidente ILS: quest’ultimo non voleva saperne di far muovere qualcuno al di fuori della ristretta cerchia di collaboratori in quanto stava lavorando su un presunto “gestionale dei LUG” che avrebbe dovuto integrare anche la manutenzione della LUGMap, l’unico piccolo problema e’ che da quanto ne so io tale fantomatico applicativo e’ in lavorazione fin dai tempi in cui sono stato precettato per la revisione dei siti web in occasione del Linux Day 2009 (ovvero: da settembre 2009) e non sembra affatto essere in dirittura di arrivo.

L’aneddoto, o meglio la serie di aneddoti correlati, e’ sconfortante. Palesemente, c’e’ qualcosa che non funziona all’interno della nostra community. Manca tutto: manca la voglia, manca la fiducia nei confronti di quelli che hanno la voglia (e che dunque sono impossibilitati dall’agire), mancano gli strumenti, mancano i legami, mancano le competenze. E man mano che questa situazione si trascina nel tempo viene a mancare anche la motivazione, che e’ forse il motore primario dell’intero ingranaggio.

Nonostante la morale propria del freesoftware dica che la collaborazione e’ il metodo per risolvere qualsiasi problema complesso,  il terreno delle reciproche collaborazioni tra gruppi linuxofili e’ quasi del tutto inesplorato ed un colossale “Hic Sunt Leones” campeggia laddove dovrebbero essere gia’ da tempo tracciate rotte di esperienze reali. Per molti oltre queste terre si trovano i confini del nostro mondo, tondo e piatto, ed avventurarcisi vorrebbe dire precipitare nell’abisso della frustrazione, delle discussioni senza fine, dei flames, dei weekend persi per occuparsi di qualche bega imprevista.

E’ il momento di spedire una carovana di temerari pionieri. Potrebbero non tornare mai piu’. Oppure tornare con una cassa piena d’oro, ed aprire la strada a molti altri.

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